
Massacro sociale in Emilia-Romagna: zero politica industriale, la crisi la pagano solo i lavoratori
Dalla Gaggio Tech alla Berco, dall'Electrolux alla moda: la crisi non è un destino cinico e baro, ma il risultato di anni di liberismo e complicità istituzionale. Serve la lotta unitaria di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori.
I dati diffusi in queste ore sulle vertenze aperte in Emilia-Romagna tracciano un quadro drammatico e inaccettabile: oltre 7.000 lavoratori coinvolti nelle crisi aziendali, 38 tavoli di salvaguardia attivi e 43mila imprese sull'orlo dell'insolvenza. Dalla meccanica alla moda, dalla chimica al biomedicale, l'autunno si preannuncia caldissimo per i lavoratori e gelido per chi gestisce la cosa pubblica.
La realtà sotto gli occhi di tutti è una sola: non esiste alcuna vera politica industriale, né a livello locale né a livello nazionale. Le istituzioni assistono passivamente al massacro sociale, limitandosi a fare da spettatrici o a sottoscrivere "patti" d'intenti che non vincolano minimamente le proprietà.
Agli imprenditori e alle multinazionali è stato concesso tutto: massimizzare i profitti nei momenti favorevoli, scaricare i costi della crisi sulle spalle dei lavoratori attraverso la cassa integrazione, chiudere i battenti e delocalizzare non appena c'è da fare i veri imprenditori, fare investimenti strategici e assumersi il rischio d'impresa.
A pagare il conto sono sempre e solo i lavoratori e le loro famiglie, precipitati dall'oggi al domani nel dramma della disoccupazione e dell'incertezza per il futuro.
Oggi tocca ai 79 lavoratori della Gaggio Tech domani la crisi colpirà un altro settore, un'altra fabbrica, un altro servizio. L'illusione di potersi salvare da soli è la trappola in cui il capitale vuole farci cadere.
Rifondazione Comunista invita tutte le forze sindacali, i movimenti e la cittadinanza a rompere la rassegnazione. Serve far rivivere la solidarietà dei lavoratori e rivendicare un piano pubblico per il lavoro e l'industria. Prima che la crisi colpisca ciascuno di noi, organizziamoci!
Segreteria Rifondazione Comunista Emilia-Romagna
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