FREE PARTY DI CAMPOGALLIANO: GESTIONE DELL’ORDINE PUBBLICO PERICOLOSA E SPROPORZIONATA
Rifondazione Comunista dell’Emilia-Romagna, insieme alla Rifondazione Comunista Federazione di Modena, contestano duramente la gestione dell’ordine pubblico al free party di Campogalliano.
Invece di favorire il deflusso in sicurezza dei partecipanti, la polizia ha messo in atto un vero e proprio stato d’assedio fino a notte inoltrata: lacrimogeni, cariche e manganellate hanno creato una situazione di tensione e pericolo in cui qualcuno avrebbe potuto farsi seriamente male.
Una gestione repressiva e sproporzionata che contrasta con quanto avvenuto nel 2022, sempre a Campogalliano, quando forze dell’ordine e organizzatori riuscirono a trovare un accordo che permise di concludere l’evento senza scontri né feriti, nel pieno rispetto della sicurezza collettiva.
Quanto accaduto oggi è invece il frutto del cosiddetto ‘decreto anti rave’ voluto dalla destra nel 2022 proprio dopo quell’episodio, una norma liberticida che criminalizza i free party e legittima una gestione dell’ordine pubblico sempre più violenta e repressiva. È l’effetto di una deriva securitaria alimentata da continui decreti sicurezza e da un approccio della politica che ne alimenta la cultura, da cui anche una parte del centro sinistra non è immune, e che trasformano ogni problema sociale e ogni espressione del dissenso in questioni di ordine pubblico.
Ma la repressione non cancella la questione di fondo: la necessità di individuare spazi e luoghi dove poter organizzare liberamente momenti di socialità e festa, senza essere costretti a conformarsi agli standard commerciali del divertimento imposto dal mercato. Il fatto stesso che il free party si sia tenuto, nonostante i divieti e la criminalizzazione, dimostra il fallimento di una politica incapace di ascoltare e confrontarsi.
Eliana Ferrari e Stefano Grondona
Segretaria e segretario Rifondazione Comunista Emilia-Romagna
Segreteria Rifondazione Comunista Federazione di Modena

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