
RIFONDAZIONE COMUNISTA AL FIANCO DEI LAVORATORI IN SCIOPERO CONTRO LA MANOVRA MELONI
Rifondazione Comunista Emilia-Romagna esprime il proprio pieno sostegno allo sciopero generale dei sindacati di base del 28 novembre e allo sciopero generale proclamato dalla Cgil per il 12 dicembre. Entrambe le mobilitazioni, pur con alcune differenze fra le rispettive piattaforme, perseguono lo stesso obiettivo: chiedere un profondo cambiamento della legge di bilancio del governo Meloni e respingere una manovra ingiusta, regressiva e pericolosa per il futuro del Paese.
La legge di bilancio in discussione conferma un impianto profondamente ingiusto: da un lato ribadisce i dogmi dell’austerità europea, dall’altro spinge l’Italia verso il riarmo e un’economia di guerra, con il risultato di sottrarre ulteriori risorse ai bisogni sociali e ai servizi pubblici.
Siamo di fronte a una finanziaria che reitera politiche fiscali regressive, tutela rendite e profitti, colpisce chi vive di salari e pensioni e prosegue nei tagli al welfare, aggravando un quadro sociale già segnato da precarietà, bassi redditi e povertà crescente.
È una manovra che accresce le disuguaglianze e scarica ancora una volta i costi della crisi sulle lavoratrici e sui lavoratori, sulle famiglie popolari, sui territori in cui i servizi pubblici, la scuola e la sanità sono già stati ridotti da anni di politiche sbagliate.
Di fronte alle proteste e al malessere che cresce nel Paese, il governo sceglie la strada dell’arroganza: irride chi sciopera e minaccia di limitare il diritto di sciopero, uno dei pilastri della democrazia.
Per tutte queste ragioni, Rifondazione Comunista Emilia-Romagna sarà al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori nelle piazze del 28 novembre e del 12 dicembre, per costruire insieme una risposta sociale e politica capace di cambiare davvero le scelte del governo.
Eliana Ferrari e Stefano Grondona
Segretaria e segretario Rifondazione Comunista Emilia-Romagna
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