
Questa mattina, una delegazione del nostro partito, guidata dal co-segretario regionale @stefanolugli, ha partecipato al presidio promosso da AMAS-ER (Assemblea Movimenti Ambientalisti e Sociali Emilia-Romagna - Una storia diversa è possibile) sotto la sede della Regione Emilia-Romagna a Bologna, per chiedere un cambio di rotta nelle politiche ambientali e sociali della giunta regionale.
Sono già passati diversi mesi dall’insediamento della nuova giunta regionale, guidata da Michele De Pascale, ma la gravità della crisi climatica continua ad essere sottovalutata e non si intravedono segnali di cambiamento rispetto ad un modello di sviluppo insostenibile che necessita di un completo ripensamento e che ha reso fragilissima la nostra regione di fronte al cambiamento climatico.
Nel suo intervento, il nostro co-segretario ha evidenziato anche l’inaccettabile atteggiamento della Regione, che non si confronta sulle leggi di iniziativa popolare riguardanti temi ambientali (acqua, rifiuti, energia, stop al consumo di suolo) e sulla questione dell’autonomia differenziata. Migliaia di cittadine e cittadini hanno sottoscritto proposte di legge a cui l’Assemblea legislativa è tenuta a dare una risposta. Un comportamento antidemocratico che mina gli strumenti di partecipazione previsti dalla stessa Regione, segnando anche in questo caso una continuità con la gestione Bonaccini.
Giustizia climatica e giustizia sociale sono per noi due elementi inscindibili, e vogliamo sottolineare la capacità di convergenza delle realtà ambientaliste e sociali che hanno aderito ad AMAS-ER. Si tratta di una nuova e preziosa realtà con cui dialoghiamo e che sosterremo per sollecitare la giunta regionale ad affrontare questioni ambientali e sociali che non può continuare ad ignorare.
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